A conclusione del Progetto Allea-Ti con Noi, progetto di conciliazione e sostegno per famiglie con persone con disabilità psico-fisiche, realizzato con il contributo della Regione del Veneto ed in collaborazione con le cooperative sociali Caresà e Magnolia, pubblichiamo il racconto di Fabio, partecipante al progetto.

“Da inizio febbraio fino alla fien di marzo la Regione Veneto, in collaborazione con i Comuni della Saccisica, ha stanziato dei fondi per il centro innovativo di due pomeriggi alla settimana, al martedì e al giovedì dalle 16.30 alle 18.30 circa. Alcuni ragazzi facevano tutti e due i pomeriggi, mentre altri frequentavano o martedì o giovedì.

Siamo andati due volte a Caresà (che si trova a Brugine -PD) che è una cooperativa sociale che coltiva ortaggi; hanno anche un piccolo ristorante dove preparano cibi a base di verdura ma nessuna preparazione di carne o di pesce (tutti i menù sono vegani o vegetariani). All’interno della struttura lavorano anche dei ragazzi con svantaggio.

Una volta i responsabili ci hanno mostrato la loro fattoria agricola, abbiamo visto i loro orti, le loro serre e gli animali, mentre la seconda volta ci hanno fatto una piccola spiegazione teorica su “che cos’è un ortaggio”.

Gli altri martedì e giovedì noi ragazzi in gruppo sceglievamo dove andare; si andava a fare merenda nei centri commerciali in zona oppure a fare delle passeggiate.

Giovedì 8 marzo siamo andati a comperare le mimose per i nostrii familiari: è stata un’esperienza emozionante per noi ragazzi ed anche per i nostri cari.

Dovete credere che questo centro innovativo è una bella iniziativa costruttiva per noi, perchè ci dà la possibilità di uscire, di essere autonomi ed anche di poter fare delle spese personali.

Spero che questo centro innovativo si possa ripetere anche l’anno prossimo con qualche risorsa maggiore per poter fare qualche mese in più, perchè noi ragazzi ci divertiamo ed abbiamo la possibilità di fare esperienze culturali.

Vorrei che fossimo aiutati anche con maggiori risorse a portare avanti questo bel progetto che sarebbe anche un aiuto per i nostri familiari.”

Fabio

Nella foto la merenda presso la cooperativa Caresà

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